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Nessuno di noi sa quant’è vicina la propria morte. Nessuno di noi può immaginare quanto lontano ci spingiamo sul suo territorio. La morte, diceva, non ci viene incontro a dare il benvenuto, lei può aspettare, si mette nell’erba smeraldina, invisibile e inevitabile, e guarda come ci gettiamo sprovveduti e spensierati nella sua ombra. Talvolta riusciamo a tirarci fuori da quell’ombra. Si deve sempre tornare indietro, altrimenti perché ci saremmo mossi per andare da qualche parte?

© Serhiy Zhadan | Traduzione di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč

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